L'Oratorio

L’ORATORIO: UNA CASA ACCOGLIENTE

Anche quest’anno nell’Oratorio santi Pietro e Paolo di corso Sacchirone, ci sono due salesiani: Primož che è con voi da due anni e Luca. Luca è salesiano da otto anni, viene da Bologna e ora sta studiando teologia nella casa salesiana della Crocetta a Torino. Ringraziamo tutti per l’accoglienza che abbiamo ricevuto, in particolar modo don Giancarlo. Quando don Bosco a Valdocco aveva già avviato l’oratorio scrisse un regolamento di cui il primo articolo afferma: “Lo scopo dell’Oratorio festivo è di trattenere la gioventù nei giorni di festa con piacevole ed onesta ricreazione dopo aver assistito alle sacre Funzioni di Chiesa.” (don Bosco, 1877) L’oratorio è quindi un luogo dove i ragazzi possono divertirsi in allegria e amicizia, per crescere buoni cristiani e onesti cittadini. Il sabato gli animatori preparano delle attività per i più piccoli mentre la domenica pomeriggio giocano insieme a calcio, pallavolo, basket, biliardino, ping pong… Al termine della giornata poi ci troviamo tutti insieme per la preghiera: senza il Signore infatti non c’è educazione e ogni sforzo produce poco o niente. In oratorio tutti sono i benvenuti: i più piccoli i ragazzi, i giovani e i genitori che possono giocare con i loro figli o fare quattro chiacchiere al bar passando così un buon pomeriggio insieme. Questo è l’augurio che ci facciamo, che l’oratorio possa essere una casa accogliente, quasi una grande famiglia!

Vi aspettiamo tutti in oratorio,

Luca e Primož

Com’è nato il nuovo oratorio…

Chi frequenta i locali del nostro oratorio di corso Sacchirone si è sicuramente accorto dello stato di decadimento dell’edifico, peggiorato in questi ultimi tempi. Don Giancarlo, preoccupato, ha fatto eseguire una perizia che ha stabilito la non pericolosità immediata dell’edificio, ma ha altresì evidenziato la necessità di programmare alcuni interventi per la messa in sicurezza dei locali. Non volendo decidere da solo sul futuro dell’oratorio e su quale tipo di intervento effettuare, il nostro parroco ha costituito nei mesi scorsi una commissione composta dai rappresentanti del consiglio pastorale ed economico e dai rappresentanti dei settori pastorali interessati al tema (giovani, oratorio e famiglie). La commissione si è interrogata innanzi tutto sulla funzione pastorale dell’oratorio, pensando anche ad eventuali nuovi utilizzi ed attività da svolgervi. La discussione è stata molto animata, soprattutto quando si è fatta strada l’idea di demolire il vecchio edificio per fare posto ad una struttura più funzionale e rispondente alle esigenze pastorali. Certo non sono mancate le perplessità, soprattutto perché un nuovo edificio nella nostra comunità è appena stato costruito: l’I.CON.A’. Tuttavia, bisogna pure riconoscere che l’utilizzo pastorale dei due locali è molto diverso: l’I.CON.A’ è luogo di formazione e catechesi, in esso si svolgono infatti gli incontri di catechismo per i fanciulli, gli incontri di gruppo degli adolescenti e dei giovani, gli incontri dei gruppi famiglia e del gruppo anziani. L’ORATORIO, invece, è da sempre luogo di aggregazione e di svago: in esso trovano posto durante l’anno attività ludiche e aggregative rivolte ai bambini e agli adolescenti (il sabato pomeriggio), e alle famiglie (la domenica pomeriggio), senza dimenticare l’immensa ondata colorata del Grest estivo. L’ipotesi della demolizione ha dunque preso piede, anche perché, come hanno confermato alcuni tecnici, la spesa per la ristrutturazione dei locali esistenti sarebbe stata comunque elevata: a questo punto è parso più opportuno fare uno sforzo in più ed avere locali nuovi e più funzionali. Speriamo che questa nuova iniziativa della nostra comunità possa aiutarci a rispondere meglio alle richieste di una pastorale sempre più esigente. Certo, i locali da soli non bastano: i “locali” più importanti sono le “relazioni d’amore”, di rispetto e di collaborazione tra le persone della comunità e chiediamo al Signore di aiutarci a costruire o ristrutturare proprio queste ultime.
Rivolgiamo fin d’ora un ringraziamento all’architetto Gianmario Rava e al suo collaboratore, geom. Pisano, per il tempo che stanno donando alla realizzazione del progetto.

Luca Carando