(Mc 1,29-39)
Questo racconto del Vangelo ci mostra una giornata della vita di Gesù: parla di Dio alla sinagoga, va a trovare Pietro e lì trova la sua suocera ammalata;e inizia qui un lungo giorno di guarigioni per persone con diverse malattie… è la fiducia in Gesù che guarisce le persone, non una speciale magia che Gesù fa! Avete mai notato che quando siamo malati di tristezza o anche di raffreddore, che ci basta ascoltare una persona che ci vuole bene e che ci rassicura per stare un po’ meglio? È la nostra fede in Gesù che ci cambia: e Gesù viene incontro alla fede che riusciamo a dire, per aiutarci.
Spunti per iniziare il discorso:
C’è una persona di cui ti fidi tantissimo?
Quando sei ammalato o triste, che cosa vorresti ricevere come aiuto?
(Mc 1,40-45)
Qui Gesù incontra un lebbroso: la lebbra era una malattia molto grave in quel tempo. Chi era ammalato veniva allontanato dalla città e doveva vivere sempre distante da tutti, avvisando con un campanello, mentre camminava, in modo che tutti potessero allontanrsi in tempo. Si pensava anche che la lebbra fosse una punizione per un peccato commesso. Gesù lo incontra senza allontanarsi, è così vicino da sentirlo dire “Se vuoi, puoi purificarmi”: è nuovamente un incontro a metà strada tra Gesù e chi è malato. Il lebbroso esprime la certezza della fede, che la fede possa guarirlo, Gesù vede in lui la sincerità e tramite lui, il lebbroso è guarito.
Spunti per iniziare il discorso:
Anche noi vorremmo guarire dai nostri difetti di carattere? Quali?
Possiamo farci raccontare dai genitori come loro sono cambiati nei difetti che avevano da bambini?
(Mc 2,1-12)
Gli incontri di Gesù sono sempre speciali e riguardano tante persone: il Vangelo ci racconta di un paralitico che viene portato da Gesù , perché crede che Gesù potrà guarirlo; un paralitico però non può certo muoversi da solo… a meno che non abbia degli ottimi amici, su cui fare affidamento! E questi amici arrivano ad aprire il tetto della casa dove si trova Gesù, pur di portare il loro amico malato da lui. Spesso anche noi non riusciamo a muoverci, non credete? Ci ferma la paura, la noia, la pigirizia… eppure forse abbiamo qualche ottimo amico su cui fare affidamento e di sicuro abbiamo in Gesù il grande amico che ci guarisce dalle nostre malattie, che non ci fanno crescere.
Spunti per iniziare il discorso:
Quella volta che ero triste, chi mi ha aiutato?
Quando ho dato io una mano al mio migliore amico? E per che cosa?
(Mc 1,12-15)
Oggi iniziamo il cammino della Quaresima, tempo di preghiera e di chiedere perdono dei peccati; Gesù, che è uomo come noi in tutto, tranne che per il peccato, si trova a dover affontare 3 dei peccati più difficili! Prima dice no alla tentazione della ricchezza, del poter avere tutto quello che si vuole; prima di dire che è facile dire no, pensate alla vetrina dei giocattoli del negozio vicino casa…; poi Gesù dice no alla tentazione di far fare a Dio quello che vuole lui: a volte pensiamo che la vita sarebbe meglio se noi potessimo decidere al posto di Dio… invece dovremmo decidere della nostra vita insieme a Dio! La terza tentazione è il potere su tutto il mondo… che sembra una esagerazione, ma certi capricci dicono il contrario! Ci proviamo a dire no anche noi alle tentazioni?
Spunti per iniziare il discorso:
Un tentazione che mi viene spesso, secondo mamma e papà, è…
Da quando ero più piccolo, sono cambiato in meglio?
Posso aiutare qualche amico, che vedo in difficoltà con le sue tentazioni?
Testi a cura di Angela Bellini

Seguici su Facebook
Seguici su Google+
Seguici su Twitter



