Spesso accade che dalle piccole cose nascano grandi successi, imprevisti e tanto più entusiasmanti. E’ quanto è accaduto alla compagnia teatrale dei giovani di Carmagnola “Free Time”, che, nata dai ragazzi della Parrocchia Ss. Pietro e Paolo dopo la favolosa esperienza di “Macchebbella, Mary!”, si è riproposta nel maggio scorso con un nuovo personaggio: Michele Magone.

La storia di un santo monello
La vicenda di Magone si può dire che sia un po’ salesiana e un po’ carmagnolese, infatti Michele, nato a Carmagnola il 19 settembre del 1845, crebbe all’interno di una famiglia povera e numerosa, in una vita di stenti che lo rese un perfetto birbante di strada; ma poi venne il riscatto e in una nebbiosa sera d’autunno fu avvicinato proprio da Don Bosco, che attendeva il treno per Torino, e che lo invitò al suo oratorio di Valdocco. Da quel momento Michele cambiò vita: divenne pio, onesto, buono, anche se mantenne sempre quel forte senso di inadeguatezza nei confronti del suo prossimo e di Dio, visto il suo passato non proprio invidiabile di cui si vergognava profondamente. Michele morì nel 1859, all’età di 14 anni, ed era già santo per tutti.
Macchina teatrale di giovani per giovani
La vicenda del santo monello riflette molto bene la vita di tanti giovani non solo di ieri ma anche di oggi, della nostra società, del nostro stesso quartiere: ragazzi che crescono soli, senza conforto, senza appoggio, credendo che la via del male sia l’unica che possono meritarsi. Mentre invece esiste un’alternativa, e proprio di essa parla la nostra storia, quella che i nostri giovani hanno portato a teatro. Accanto ai dialoghi che narrano la “scoperta” di Michele, i suoi turbamenti, ma anche la sua gioia e la sua robustezza nella fede, ancora una volta la compagnia mette in moto una macchina inconsueta e molto accattivante, fatta di balli e di canti su musiche moderne e coinvolgenti, alcune delle quali scritte appositamente per la storia di Michele. Con questi mezzi lancia un messaggio alle nuove generazioni, alla loro forza e alla loro debolezza, al loro linguaggio, alle loro immagini, e parla al loro cuore a alla loro mente. Parla a loro e con loro: 40 ragazzi impegnati in un progetto che continua a far parlare di sé.
Tournée tra le due province
Il successo riscosso durante le rappresentazioni del 22 e del 23 maggio porterà infatti lo spettacolo fuori porta: è prevista una mini tournée, da ottobre 2009 a febbraio 2010, a Lombriasco e a Torino, presso alcuni oratori salesiani. Un’ulteriore rappresentazione sarà però riservata al pubblico carmagnolese, in occasione della riapertura delle attività parrocchiali. Il Free Time si rimette dunque in pista con Magone, ma ha già nel cassetto nuove idee e nuove proposte di spettacolo con cui mira a diventare un punto solido di riferimento per giovani motivati, che amano l’arte, la musica, il teatro, ma che soprattutto vogliono stare insieme, condividere e imparare tante cose nuove, senza timore di sacrificio e di fatica. Non resta dunque che… stare a guardare!
Claudia Cravero



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