Viaggio a Le Puy en Velay 29 aprile / 1° maggio 2019 – il racconto

VIAGGIO DI PELLEGRINI A LE PUY EN VELAY,Hautecombe (Altacomba), La Grande Chartreuse

Un gruppo di quaranta pellegrini della Collegiata di Carmagnola ha preso parte ad un viaggio in pullman ad Altacomba, Le Puy en Velay e La Grande Chartreuse (Voiron) Francia.
La prima meta è stata Altacomba, lago di Le Bourget, di fronte ad Aix Les Bains, in Savoia. La celebre abbazia medioevale fu utilizzata inizialmente usato come sepolcro dei Savoia, che hanno fatto costruire qui tombe e numerosi monumenti.
Recentemente vi sono stati seppelliti Umberto II, ultimo re d’ Italia e la moglie Maria Josè.
Situata un po’ in alto rispetto al livello del lago gode di una  vista suggestiva dal sottostante imbarcadero.
Il viaggio è proseguito per Le Puy en Velay, in Alta Loira, città incastonata in una cornice verdeggiante, dove l’acqua e il fuoco di vulcani ora spenti hanno scolpito gli scenari naturali di valli e picchi e dove l’uomo ha fatto trionfare la bellezza artistica di luoghi di fede, abitazioni, città.
E’ sede di partenza di una delle quattro vie, che da secoli dalla Francia portano a Santiago di Compostela, lungo il cammino- pellegrinaggio alla tomba di San Giacomo.
Il centro storico ospita, al termine di una lunga e ripida scalinata, la cattedrale medioevale di Notre Dame, affascinante chiesa romanica con facciata policroma. Custodisce all’interno la “Vergine Nera”, statua in legno di cedro, di dimensioni ridotte, raffigurante la Vergine con il Bambino Gesù sulle ginocchia.
Nella linea del cielo svettano su picchi, a fianco della cattedrale, la chiesa di San Michele d’Aiguilhe, con cappella medioevale dedicata a San Michele Arcangelo e la statua in bronzo di “Notre Dame de France”, alta in totale circa 23 metri, visitabile anche all’interno. L’opera è stata realizzata dopo il successo della battaglia di Sebastopoli nella guerra di Crimea e fusa in bronzo di 213 cannoni sequestrati ai russi e donati da Napoleone III alla città.
Entrambe raggiungibili attraverso scalinate mozzafiato di varie centinaia di gradini.
I pellegrini hanno ancora visitato la città di Brioude, sempre in Alta Loira, con la basilica medioevale dedicata a San Giuliano, martire nel 304 d. C., uno dei più venerati santi francesi.
La chiesa ospita un’antica cappella dedicata a San Michele Arcangelo, affrescata e con un singolare pavimento di acciottolato di vari colori, forme e disegni decorativi.
Nell’ultimo giorno, sulla via del ritorno, si è visitato il Museo della Grande Chartreuse (La Correrie), situato sopra Voiron (Savoia) , dove si è potuto scoprire e conoscere, in ricostruzione, il modo austero ed ascetico di vivere e pregare dei monaci certosini.
Particolarmente felice e gradito il pranzo presso il ristorante, situato nella conca sottostante, riscaldata dal sole, con uno splendido verde, aperitivo, vino e cibo gustoso. 

Guida del viaggio, spirituale e turistica, il parroco Don Dante, di volta in volta, a seconda del ruolo, ispirato per le preghiere, la Santa Messa, le brevi omelie, i commenti, oppure animatore divertente nei trasferimenti o trascinatore lungo le centinaia di gradini affrontati per scalare i picchi, sempre già al traguardo quando si arrivava in ordine sparso.
La Vergine e San Michele Arcangelo hanno vegliato sul viaggio, confortevole per la guida soffice del bravo autista.

Le ore sul pullman e soste sono state occasioni per rinsaldare vincoli, amicizie o incontrarne di nuove, favorite dalla simpatia e cordialità di tutti.

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